sabato 18 agosto 2012

Municipi di Roma si è passati da 20 a 19 nel 1994 sotto Rutelli, e ora Alemanno vuole passare da 19 a 15 come dice una legge su Roma Capitale.

Roma, riduzione municipi: pronta la delibera
La nuova mappa, no alla City del centro storico

Niente fusione di Borgo e Prati con il Centro. Parioli accorpati con Nomentano e San Lorenzo

di Fabio Rossi
ROMA - I confini del centro storico resteranno invariati, all’interno delle Mura Aureliane, così come non ci saranno variazioni amministrative sull’asse Eur-Ostia.Alla fine per ridurre i Municipi da 19 a 15, come previsto dalla legge, il Campidoglio ha scelto la strada più agevole: saranno accorpate le ex circoscrizioni più piccole, secondo criteri di continuità territoriale. L’assessore capitolino alle attività produttive Davide Bordoni (che ha ereditato un anno fa la delega al decentramento dall’ex vice sindaco Mauro Cutrufo) ha terminato il suo lavoro: la delibera con i nuovi confini è terminata ed è stata consegnata al sindaco. Sarà approvata in giunta subito dopo la pausa di metà agosto, per poi passare all’esame dei Municipi (che dovranno esprimere un parere non vincolante) e approdare in aula Giulio Cesare per l’esame definitivo, verosimilmente appena conclusa la lunga sessione dedicata al bilancio 2012.

Il piano di Palazzo Senatorio, dopo due anni di discussione, lascia comunque spazio ad alcune perplessità. Se, infatti, la fusione del II (Parioli-Salario) con il III (Nomentano-San Lorenzo) era praticamente scontata, le altre vanno a creare territori a raggiera, estesi dal centro all’estrema periferia, poco omogenei al loro interno. «Il nostro obiettivo era quello di accorpare i Municipi non con semplici criteri territoriali - spiega Bordoni - ma tenendo conto della distrubuzione delle funzioni, degli uffici e dei servizi per i cittadini». In ogni caso, aggiunge l’assessore, «ci sarà un confronto con le forze politiche, in consiglio e nei Municipi, per eventuali modifiche». Con tempi brevissimi, però: nella primavera del 2013 si andrà al voto già con la nuova mappa del decentramento amministrativo.


In dettaglio, oltre alla già citata fusione tra II e il III Municipio, la delibera capitolina prevede l’unione del VI (Pigneto) con il VII (Centocelle-Tor Sapienza), mentre il X (Tuscolano-Cinecittà) è destinato a formare un’unica realtà con il IX (Appio Latino-San Giovanni). Lo schema prevede infine l’accorpamento del XVII (Prati-Borgo) con il XVIII (Aurelio-Boccea), creando una nuova circoscrizione a cavallo del Vaticano. Non ci sarà, quindi, l’unione tra Prati e il centro storico che aveva riscontrato le perplessità di Gianni Alemanno: un super municipio nel cuore cittadino, infatti, avrebbe creato una sorta di centro potere in contrapposizione al Campidoglio, su temi particolarmente delicati per l’amministrazione.


La necessità di fare presto ha portato il Comune a non prendere in considerazione progetti più complessi, che prevedevano un riordino dell’intera mappa cittadina, con passaggio di quartieri da un Municipio all’altro. Dal gruppo consiliare del Pdl, per esempio, nei mesi scorsi era arrivata una proposta alternativa, con alcune piccole correzioni: San Lorenzo al V, San Giovanni al centro storico, Massimina dal XVI al XVIII. Ma, soprattutto, una diversa sistemazione per Prati: l’accorpamento al Municipio XIX (Balduina-Trionfale). Ma la soluzione scelta, alla fine, è all’insegna di una più facile unione di territori già delimitati.
Sabato 18 Agosto 2012 - 10:33
Ultimo aggiornamento: 10:38

martedì 14 agosto 2012

Google, è guerra ai pirati. Nuovo algoritmo penalizza siti che violano copyright

Google, è guerra ai pirati. Nuovo algoritmo penalizza siti che violano copyright

TAG: copyright, google, pirateria, ranking

Google dichiara guerra ai piratiSAN FRANCISCO – Google dà battaglia ai pirati: la grande guerra tra le major dell’industria cinematografica e musicale da una parte e i pirati informatici dall’altra è giunta a una svolta. Ad allearsi con i big dell’entertainment ora è anche il gigante di Mountain View che ha annunciato di voler modificare il suo algoritmo con l’obiettivo di tenere più bassi nei risultati i siti che favoriscono la pirateria, soprattutto di film e canzoni.

L’arma utilizzata sarà un nuovo criterio di ranking: i siti che riceveranno ripetute segnalazioni per violazioni del diritto d’autore saranno sbattuti in fondo alla pagina dei risultati. Negli ultimi trenta giorni 4,2 milioni, secondo i dati raccolti dal motore di ricerca. “In un solo giorno – dicono da Google – riceviamo e ci facciamo carico di più richieste di rimozione per violazione di copyright di tutte quelle gestite durante l’intero 2009″. Siamo di fronte alla nascita di una sorta di “Copy Rank”, un Page Rank dedicato alla classificazione dei siti in base al loro rispetto del diritto d’autore.

Ma non è tutto: non è solo un improvviso senso della legalità ad aver spinto Google a fare dietrofront rispetto alle pressioni delle major, tanto da essersi procurata anche qualche magagna giudiziaria in passato. Ora, a spingere Google in direzione opposta, potrebbe esserci anche un movente economico. BigG, infatti, da qualche mese a questa parte ha iniziato a far sul serio con il suo Play, lo store in cui vende anche musica e film. E avere un web pieno zeppo di contenuti illegali e gratuiti non fa certo bene agli affari di nessuno.

Non è detto, però, che il giochino funzioni. Abbassare il ranking dei siti pirata, infatti, potrebbe non bastare visto che questi siti vengono raggiunti dagli utenti immettendo chiavi di ricerca abbastanza specifiche. E di per sé già “pirata”.


La pirateria è “amica” del copyright: chi scarica illegalmente acquista più film
di Veronica Nicosia

TAG: agcom, Cinema, copyright, corrado calabrò, film, gfk, ifpi, kino.to, pirateria

ROMA – La pirateria aiuta le industrie musicali e del cinema: a sostenere questa tesi non ci sono più soltanto le teorie dei gruppi di libertà del web, ma anche uno studio tedesco i cui risultati sono stati tenuti segreti dai committenti, le industrie tedesche dei film, perché contrari a quanto finora affermato dal committente stesso. L’osservatorio di ricerca GFK nel  suo studio ha evidenziato come la fruizione di opere pirata da parte degli utenti nel web costituisca un’anteprima all’opera e uno stimolo all’acquisto del film o alla sua visione nei cinema.

Lo studio è stato condotto sugli utenti del sito di streaming Kino.to, chiuso lo scorso giugno in seguito ad un’operazione di polizia che ha portato all’arresto 13 dei suoi amministratori, accusati di aver violato le leggi vigenti sul copyright. Se le aziende lese da tale violazione hanno commissionato lo studio per provare il danno subito e richiedere l’identificazione degli utenti-ladri, enorme è stata la delusione nello scoprire che la pirateria non è responsabile dei danni di cui è accusata dalla Ifpi, International federation of music phonographic industry, che registra danni al mercato mondiale per 500 milioni di dollari nel 2010.

Quello tedesco non è il primo studio che nega una correlazione tra il calo di vendite e la pirateria, tanto che il movimento Sitononraggiungibile.it li ha raccolti nel Libro Bianco del Copyright, andando contro le delibere dell’Autorità garante delle comunicazioni Agcom, che appoggia la tesi delle industrie, tanto che Corrado Calabrò, presidente di Agcom, ha chiesto al parlamento italiano il potere di oscurare i siti ritenuti responsabili di pirateria.


Contro la pirateria film gratis in streaming (però prima devi vedere lo spot)

TAG: cine1, copyright, film online, la vendetta del caduto, paramount, pirateria, siae, star trek, Transformers

Per la prima volta in Italia due film saranno distribuiti su chiavetta Usb a edizione limitata. “Star Trek” (Paramount 2009) e “Transformers – La vendetta del caduto” (Paramount 2009) sono i primi titoli che Cine1 ha iniziato a distribuire in esclusiva per il nostro Paese. Questi due film ora saranno disponibili per la visione domestica su Pc o attraverso un semplice cavo di collegamento, direttamente sul proprio televisore (o impianto Home Video).

Il design dei supporti è particolare: in “tema” con il film stesso e le copie sono limitate e numerate: 8000 per Star Trek, 5000 per Transformers. Cine1 è una società indipendente paneuropea che punta tutto sull’on line per la fruizione domestica dei film. Collegandosi al sito di Cine1 (www.cine1.it) è infatti possibile scaricare, noleggiare o visionare anche gratuitamente delle pellicole dal catalogo.

La novità è proprio questa: Cine1 è la prima struttura europea che dà la possibilità di vedere una selezione di pellicole direttamente on line, dal proprio computer in maniera totalmente gratuita, a patto di seguire brevi ed iniziali spot pubblicitari (3 a scelta dell’utente). Il tutto in maniera legale e con l’autorizzazione Siae. Secondo la società, si tratta di una mossa concreta, un segnale forte per dare un contributo nella lotta alla pirateria, problema che sta mettendo in grande difficoltà il cinema.

Canada, Cina, Spagna e Russia i paesi in cui sul web si violano di più i diritti d’autore

TAG: copyright, diritti d'autore, download, pirateria, web internet

Canada, Cina, Spagna e Russia. Sono questi i 4 paesi in cui vengono maggiormente violati i diritti d’autore attraverso la pirateria sul web. Il Canada è primo, seguono Cina, Spagna e Russia che si colloca al quarto posto.

Nonostante le forti misure adottate dai diversi paesi per placare il fenomeno della pirateria su internet, i risultati ancora scarseggiano, ragion per cui si è pensato di inasprire ulteriormente le pene.

Carcere e multe salatissime per i pirati che scaricano file protetti o che comunque mettono a disposizione del web materiale audio, video, fotografico o letterario, protetto dal copyright.


“Più di 15 mila membri del Governo Usa avevano un account Megaupload”

TAG: copyright, kim dotcom, pirateria

Kim Dotcom (Lapresse)

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) – L’ormai defunto sito di condivisione file MegaUpload ha rivelato che più di 15 mila membri delle forze armate e numerosi funzionari del governo statunitense possedevano un account sul file hosting. Nelle ultime settimane è proseguita la battaglia per salvare i dati memorizzati sul sito incriminato nonostante la MPAA e la RIAA insistano che si trattasse solo di un grande hub di pirateria, i fatti indicano che un numero molto più grande di persone utilizzava il file-hosting per la condivisione del tutto legittima di dati. Tra gli accounts di MegaUpload figuravano non solo persone del Senato, del Dipartimento di Sicurezza Nazionale, del Fbi e della NASA ma anche 15.600 membri dell’esercito statunitense.

Megaupload è stato chiuso dal Department of Justice nel mese di gennaio con l’accusa di violazione del copyright. Il sito ha avuto più di 50 milioni di visitatori al giorno, compresi quelli che hanno usato la piattaforma per caricare e scaricare film e musica pirata così come gli utenti che legittimamente archiviavano e condividevano file troppo grandi per essere contenuti in una mail.

Il fondatore di Megaupload, Kim Dotcom ha così rivelato quanto il suo sito fosse popolare tra i dipendenti pubblici e gli operatori militari. Da domini tra cui af.mil, army.mil, centcom.mil, navy.mil e osd.mil etc, sono registrati su Megaupload per un totale di 15.634 . Di questi la bellezza di 10.223 persone hanno pagato per l’aggiornamento a un account premium Megaupload e tra di loro hanno caricato 340,983 files – per un totale di 96,507,779 MB. Non ci sono tracce che le operazioni compiute fossero illegali ma ora tutti quei documenti sono a serio rischio di eliminazione.