mercoledì 10 aprile 2013

Maratona del cemento, niente da fare per Alemanno L'ostruzionismo delle opposizioni blocca i lavori

Aula Giulio Cesare

Maratona del cemento, niente da fare per Alemanno
L'ostruzionismo delle opposizioni blocca i lavori

Comune, la protesta contro il bando mense
MENSE SCOLASTICHE, FAMIGLIE IN AULA CONTRO IL BANDO
La maggioranza avrebbe dovuto ricompattarsi nelle ore finali della sua consiliatura per approvare gli ultimi provvedimenti. Ma è franata contro un muro, quello dell'opposizione che sta rallentando i lavori con un duro ostruzionismo d'aula. E a poche ore dalla chiusura dell'ultima assemblea capitolina dell'era Alemanno, prevista per le ore 24, il  mare di cemento, tanto temuto dalle associazioni ambientaliste, può attendere DI M. CARTA
CAMPIDOGLIO Il Comune stringe sulle delibere. Il Pd: "Intervenga il prefetto"
IERI Riqualificazione e compensazioni: le delibere votate 
LA DELIBERA Ok a variante Casal Brunori per 200 alloggi
COMUNE La lunga notte delle delibere, Pd: "Un golpe sull'urbanistica"
La montagna ha partorito un topolino. La maggioranza avrebbe dovuto ricompattarsi nelle ore finali della sua consiliatura per approvare gli ultimi provvedimenti. Ma è franata contro un muro, quello dell'opposizione che sta rallentando i lavori con un duro ostruzionismo d'aula. E a poche ore dalla chiusura dell'ultima assemblea capitolina dell'era Alemanno, prevista per le ore 24, il  mare di cemento, tanto temuto dalle associazioni ambientaliste, può attendere.
TOR BELLA MONACA - Ostruzionismo a oltranza. L'obiettivo dichiarato dell'opposizione è quello di evitare l'approvazione dei provvedimenti più scottanti, come la demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca, l'edificazione dei venti piani di zona e soprattutto il programma di valorizzazione territoriale relativo all'ex rimessa Vittoria, di proprietà dell'Atac, uno dei complessi immobiliari da dismettere previa trasformazione urbanistico.
In 4 ore di dibattito  è stata approvata esclusivamente la delibera  13/2011, che prevede una variante al piano regolatore per l'ampliamento di un immobile di proprietà della Bcc e la realizzazione di un parco archeologico. E' ancora in discussione invece la proposta 70/2012,  una  compensazione edificatoria dell'ex comprensorio “M2 Santa Fumia”in variante al  Prg, per oltre 170.000 mc residenziale, da ricollocare in parte a via di Brava. Insieme ai parcheggi da realizzare, sempre in variante al Prg, alla “Nuvola di Fuksas”, potrebbe essere uno degli ultimi provvedimenti a passare. Mancano ancora 3 ore e mezzo, E potrebbe succedere di tutto.
Marco Carta

venerdì 5 aprile 2013

La comunità Masai ci chiede d'intervenire contro il Presidente della Tanzania che li vuole sfrattare per adibire il loro territorio alla caccia i lusso su Leopardi e Leoni

Cari amici,

Siamo gli anziani dei Masai della Tanzania, una delle più antiche tribù dell'Africa. Il governo ha appena annunciato di voler cacciare migliaia delle nostre famiglie dalle nostre terre per permettere a ricchi turisti di usarle per la caccia a leoni e leopardi. Gli sgomberi inizieranno immediatamente.

L'anno scorso, quando per la prima volta è stato rivelato a tutto il mondo questo piano, quasi un milione di membri di Avaaz si è fatto sentire per aiutarci. La vostra attenzione e la bufera mediatica che si è scatenata hanno costretto il governo a fare marcia indietro, facendoci guadagnare mesi preziosi. Ma il Presidente ha aspettato che l'attenzione internazionale scemasse e ora ha fatto ripartire il piano per sottrarci la nostra terra. Abbiamo urgentemente bisogno del vostro aiuto.

Al Presidente Kikwete forse non interessa di noi, ma ha mostrato che risponde alla pressione globale: quella di tutti voi! Se manderete messaggi alle ambasciate della Tanzania in tutto il mondo, Kikwete riceverà un'enorme quantità di rapporti sulle reazioni in tutto il mondo dello sfollamento dalle nostre terre. Questa è la nostra unica speranza di fargli fare marcia indietro e non distruggere le nostre vite.

Clicca sotto per mandare un messaggio urgente con la richiesta di mettere fine agli sfollamenti:

http://www.avaaz.org/it/save_the_maasai_sam/?bBMEBbb&v=23723

Poi condividi l'email qui sotto con altri in modo che milioni di persone in tutto il mondo si uniscano nel chiedere a Kikwete di salvare la nostra terra.

Con speranza e determinazione,

Gli anziani dei Masai del distretto di Ngorongoro




Cari amici,



Tra poche ore il Presidente della Tanzania Kikwete potrebbe iniziare a sgomberare decine di migliaia di noi Masai dalle nostre terre per permettere la caccia a leopardi e leoni. L'ultima volta Avaaz ha contribuito ad attirare l'attenzione globale e il Presidente ha dovuto abbandonare il piano. Una pressione da tutto il mondo può permetterci di fermarlo di nuovo. Clicca subito per aiutarci:
Siamo gli anziani dei Masai della Tanzania, una delle più antiche tribù dell'Africa. Il governo ha appena annunciato di voler cacciare migliaia delle nostre famiglie dalle nostre terre per permettere a ricchi turisti di usarle per la caccia a leoni e leopardi. Gli sgomberi inizieranno immediatamente.

L'anno scorso, quando per la prima volta è stato rivelato a tutto il mondo questo piano, quasi un milione di membri di Avaaz si è fatto sentire per aiutarci. La vostra attenzione e la bufera mediatica che si è scatenata hanno costretto il governo a fare marcia indietro, facendoci guadagnare mesi preziosi. Ma il Presidente ha aspettato che l'attenzione internazionale scemasse e ora ha fatto ripartire il piano per sottrarci la nostra terra. Abbiamo urgentemente bisogno del vostro aiuto.

Al Presidente Kikwete forse non interessa di noi, ma ha mostrato che risponde alla pressione globale: quella di tutti voi! Ma forse abbiamo solo poche ore. Vi chiediamo di stare al nostro fianco per proteggere la nostra terra, la nostra gente e gli animali più incredibili di questo nostro pianeta e di far sapere a tutti cosa sta accadendo prima che sia troppo tardi. Si tratta della nostra ultima speranza:

http://www.avaaz.org/it/save_the_maasai_sam/?bBMEBbb&v=23723

La nostra gente ha vissuto per secoli grazie ai frutti delle nostre terre in Tanzania e in Kenya. Le nostre comunità rispettano gli animali e proteggono e conservano questo delicato ecosistema. Ma da anni il governo cerca di trarne profitto dando la possibilità a ricchi principi e re del Medio Oriente di venire nella nostra terra a uccidere. Nel 2009, quando hanno cercato di sgomberare le nostre terre per fare spazio a queste battute di caccia, abbiamo resistito e centinaia di noi sono stati arrestati e picchiati. L'anno scorso, ricchi principi hanno addirittura sparato agli uccelli dagli elicotteri. Si tratta di uccisioni insensate e contro ogni principio della nostra cultura.

Ora il governo ha annunciato che sgombererà un'enorme parte della nostra terra per fare spazio a quello che sostiene sarà un corridoio di natura selvaggia anche se molti sospettano che sia solo un trucco per concederla a una azienda straniera di caccia e che cerca solo un modo per concedere ai ricchi turisti di sparare a questi incredibili animali. Il governo sostiene che questa nuova soluzione viene incontro alle nostre esigenze, ma in realtà avrà degli effetti disastrosi sullo stile di vita della nostra gente. In migliaia saremo sradicati dalle nostre vite, perdendo talvolta le nostre case, talvolta la terra in cui i nostri animali pascolano, e spesso entrambe le cose.

Il Presidente Kikwete sa bene che molti turisti in Tanzania riterrebbero una tale decisione molto discutibile, ed essendo il turismo una fonte fondamentale di entrate per il paese non vuole che questo diventi un enorme disastro per l'immagine del paese. Se riusciremo a far sollevare fin da subito ancora più indignazione rispetto a quella che già si è manifestata in passato, facendo in modo che i media ne parlino, potremmo costringerlo a pensarci due volte. Stai al nostro fianco per chiedere a Kikwete di fermare la svendita:

http://www.avaaz.org/it/save_the_maasai_sam/?bBMEBbb&v=23723

Questo esproprio di terra vorrebbe dire la fine per i Masai di questa parte della Tanzania, e in molti nella nostra comunità hanno già detto che preferirebbero morire che essere costretti a lasciare le loro case. A nome del nostro popolo e degli animali che vivono in queste terre, vi chiediamo di farvi sentire e stare al nostro fianco per far cambiare idea al nostro Presidente.

Con speranza e determinazione,

Gli anziani dei Masai del distretto di Ngorongoro


ULTERIORI INFORMAZIONI

I masai rischiano lo sfratto per un safari (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Ambiente/masai-rischiano-sfratto-safari/04-04-2013/1-A_005724283.shtml

Land grabbing, la minaccia che ritorna (Slow Food)
http://www.slowfood.it/sloweb/217fed39128444e5e55db3bef85b6fd7/sloweb

Kenya: storica sentenza del Tribunale africano a favore degli Ogiek (Survival)
http://www.survival.it/notizie/9073

Land grabbing e turismo di caccia. Il caso di Loliondo, Tanzania (AgriRegioniEuropa)
http://www.agriregionieuropa.univpm.it/dettart.php?id_articolo=1045

Tanzania - Rapporto Annuale (Amnesty International)
http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Tanzania_0.pdf