Socio Fondatore dell'Associazione ParteCivile - Marziani in Movimento. Innovare, Conoscere, Imparare, Mettersi alla Prova, Lavorare insieme, Comunicare con i cittadini che vivono i problemi di ogni giorno qui in Italia. e se si dovesse andare al Governo non dimenticarsi mai degli individui che vivono la vita quotidiana in Italia.
sabato 26 marzo 2016
venerdì 25 marzo 2016
venerdì 11 marzo 2016
giovedì 10 marzo 2016
venerdì 4 marzo 2016
giovedì 3 marzo 2016
mercoledì 2 marzo 2016
CARO PD ROMA, MI HAI MANDATO UN'EMAIL E POSTA CARTACEA, MA CI DEV'ESSERE UN ERRORE #iostoconignaziomarino #coerenza
Caro Partito Democratico, credo tu mi abbia inviato un'email
per sbaglio. Mi hai scritto, a quanto pare, per invitarmi a partecipare a delle
presunte "primarie" per scegliere il candidato sindaco di Roma. Che
risate! Nell'email mi dici: sei tu che scegli. Ma ne sei sicuro, caro PD? A me
risulta di aver già scelto il candidato sindaco, nel 2013, insieme a circa
105mila persone. Ricordi? Una mattina si misero tutte in fila ai gazebo e ti
donarono due euro a testa (alcuni anche di più). Mi risulta anche che il
candidato che vinse quelle primarie poi abbia anche vinto le elezioni, al primo
e al secondo turno, e sia diventato sindaco.
Quindi, caro PD, che senso avrebbe rifarle, adesso, quelle
primarie? Te l'ho già detto chi volevo come sindaco, e con me te l'hanno detto
in tanti. Naturalmente, avendo tu delegato a noi anonimi elettori quella
scelta, ti eri anche impegnato a sostenere quel sindaco, giusto? Altrimenti
perché chiedermi di scegliere? Certo, magari nel frattempo è cambiato il
segretario, e magari al nuovo segretario il sindaco che noi avevamo scelto non
sta simpatico. Ma cosa importa? Quello era il nostro sindaco, scelto da noi
romani. Quindi il nuovo segretario, per quanto spregiudicato, non poteva
decidere di farlo fuori senza chiedere il nostro parere, giusto caro PD? Non è
così che funziona la democrazia? Non è questo che vuol dire Partito
"Democratico"?Non è questo che vuoi dire quando dici "Sei tu che
scegli"?
Vedi, caro PD, a me non risulta che qualcuno abbia chiesto
il mio parere, dal 2013 ad oggi, quindi devo dedurre che il sindaco scelto con
quelle primarie, che poi vinse le elezioni, sia ancora lì e non sia stato
buttato giù dai tuoi rappresentanti in Consiglio Comunale, vero?
Diversamente, dovrei pensare che tu, caro PD, non abbia
nessuna considerazione per il mio parere e per quello di coloro che vanno a
votare alle primarie. Dovrei pensare che le primarie stesse non siano altro per
te che un rozzo e truffaldino modo per raggranellare qualche euro, raggirando
dei poveri ingenui.
Altro che "sei tu che scegli", caro PD. A meno che
quel "tu" non si riferisca a Matteo Renzi. Ma se a scegliere è Matteo
Renzi, che ci vado a fare io ai gazebo?
Per concludere, caro PD, sono certo che la tua email mi sia
giunta per errore. Sai come sono queste tecnologie moderne. Se così non fosse,
se davvero tu mi stessi invitando a delle nuove primarie dopo aver fatto fuori
il sindaco che io avevo scelto a quelle scorse, dovrei offendermi. Perché non
posso credere che, dopo avermi preso in giro una prima volta, tu abbia la
faccia tosta di propormi di farmi fregare anche una seconda.
Quindi, caro PD, domenica userò i miei due euro per un
cappuccino e per un cornetto alla crema. E mi metterò seduto a un tavolino, per
godermi la vista di un tuo gazebo a caso, per osservare se c'è ancora chi,
nonostante tutto, sia così masochista da sottomettersi ancora una volta al tuo
miserabile raggiro.
Cordialmente.
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