lunedì 7 luglio 2014

Linea D di Roma. Una Metropolitana in coma per volere di GIANNI ALEDANNO (fa solo DANNI) Vi spiego come verrebbe finanziata: il PROJECT FINANCING

Il Project Financing
A fronte dell’esigenza di avviare l’attuazione dell’opera in tempi rapidi in assenza di una completa copertura finanziaria, il Consiglio Comunale di Roma ha deciso, con la Deliberazione n. 1 del 10 gennaio 2005, di realizzare la linea D della metropolitana tramite la procedura del Promotore, prevista e disciplinata ai sensi degli artt. 37 bis e ss. Della Legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.i. (Project Financing).
La procedura prevede di sollecitare il mercato alla presentazione di una proposta tecnica e finanziaria per la realizzazione della linea e la gestione dell’esercizio. Tra le proposte pervenute, l’Amministrazione Comunale è chiamata ad individuare quella di maggiore interesse, nominando “Promotore” l’autore della proposta. Il Concessionario che costruirà la linea ed effettuerà il servizio per conto dell’Amministrazione stessa viene poi selezionato attraverso gara, da svolgersi sulla base della proposta presentata dal Promotore; quest’ultimo, secondo la normativa vigente, avrà diritto di esercitare la prelazione e aggiudicarsi la Concessione, ma solo alle condizioni più favorevoli per l’Amministrazione risultanti dalla procedura di gara.
L’individuazione del Promotore

Sulla base dell’“Avviso Indicativo” pubblicato da Roma Metropolitane nel mese di maggio 2006, sono pervenute tre proposte, presentate da raggruppamenti di primarie imprese: la Costituenda A.T.I. Vianini Lavori S.p.A. - Consorzio Cooperative Costruzioni, la Costituenda A.T.I. fra Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A. e Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., l’A.T.I. Impregilo S.p.A. - Astaldi S.p.A - Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari S.p.A. - AnsaldoBreda S.p.A. - Sirti S.p.A. - Azienda Trasporti Milanesi S.p.A.
L’istruttoria di valutazione delle proposte, condotta da Roma Metropolitane, si è conclusa con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 110 del 21 marzo 2007, che ha riconosciuto il “pubblico interesse” della proposta presentata dalla Costituenda A.T.I. Fra Società Italiana per Condotte D’Acqua S.p.A. ed Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., che pertanto ha assunto il ruolo di “Promotore” per la concessione di costruzione e gestione della linea.
L’impostazione del “Project Financing”

Le scelte di impostazione del Project Financing sono state fissate nella Deliberazione di Consiglio Comunale n. 60 del 2 marzo 2006.
Il futuro Concessionario assumerà il compito di svolgere le indagini preventive (archeologiche, geologiche, ecc.), sviluppare la progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera e gestire l’esercizio della linea, per il periodo di concessione previsto.
Nello svolgere tali compiti, il Concessionario avrà a proprio carico i seguenti principali rischi:

- “rischio di costruzione”, in base al quale il Concessionario dovrà garantire il rispetto dei tempi di costruzione dell’opera, pena il pagamento di penali, ed avrà interesse a rispettare i costi preventivati;

- “rischio relativo all’offerta di trasporto”, per cui il Concessionario sarà chiamato in fase di gestione dell’esercizio al rispetto degli standard di servizio richiesti (frequenza dei treni, funzionalità degli impianti, ecc.): tali standard sono pre-definiti nella documentazione che regola i rapporti con l’Amministrazione concedente e collegati a un sistema di premi e penali.

I proventi del servizio (vendita biglietti e abbonamenti) e, di conseguenza, il “rischio di domanda”, resteranno invece in capo all’Amministrazione Comunale, che continuerà a gestire indipendentemente dal Concessionario i ricavi tariffari del sistema Metrebus.
Gli oneri per l’Amministrazione Comunale, valutati sulla base dell’investimento necessario a realizzare l’opera e delle condizioni ipotizzate per l’affidamento della gestione, sono principalmente rappresentati da:

- un “Contributo in Conto Impianti” che dovrà essere versato al Concessionario durante la fase di progettazione e costruzione, in connessione con il conseguimento dei cosiddetti Stati Avanzamento Lavori (SAL);

- un pagamento in conto esercizio (“Canone di Disponibilità”) sul quale incideranno la qualità e quantità del servizio prestato, da erogare al Concessionario durante la fase di gestione dell’infrastruttura, la cui durata è prevista per 20 anni.

Durante la fase di costruzione, oltre agli oneri previsti dal contratto di Concessione, per conseguire il completamento della fase esecutiva l’Amministrazione concedente sarà tenuta ad impegnare anche le cosiddette “Somme a Disposizione” (spese tecniche per la stazione appaltante, alta sorveglianza, imprevisti, accantonamenti di legge).
Gli oneri per l’Amministrazione Comunale

Il costo di costruzione stimato per realizzare l’intera linea D, incluse le opere aggiuntive e compensative richieste in Conferenza di Servizi, ammonta a circa €2.700.000.000. Il costo di costruzione della sola tratta prioritaria Fermi - Salario incide per il 65% circa dell’intero ammontare, pari a € 1.760.000.000 (valori 2008).
L’investimento complessivo previsto, comprensivo delle “Somme a Disposizione” e dell’IVA, è pari a circa € 3.415.000.000.
Il “Contributo in Conto Impianti” che l’Amministrazione dovrà erogare al Concessionario durante le fasi di progettazione e costruzione della linea è pari a circa € 1.700.000.000 (inclusa IVA) per l’intera linea, di cui circa € 1.100.000.000 relativamente ai costi della tratta prioritaria.
Il “Canone di Disponibilità” da versare a partire dall’avvio all’esercizio della tratta prioritaria, che consentirà al Concessionario di coprire le spese di gestione dell’infrastruttura e di raggiungere l’equilibrio finanziario anche in relazione agli investimenti da questi effettuati durante le fasi di costruzione, sarà mediamente di circa € 147.000.000, e si incrementerà proporzionalmente, man mano che verranno aperte all’esercizio le altre tratte.

L’onere del Canone di Disponibilità sarà parzialmente compensato dagli introiti tariffari della linea D, che rimarranno al Comune di Roma


COMUNICATO STAMPA 


SOSPESA TEMPORANEAMENTE LA GARA DELLA LINEA D DELLA METROPOLITANA DI ROMA 




Con una ulteriore missiva indirizzata al Sindaco in data 29 luglio 2010, l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture ha reiterato le perplessità, già espresse in una precedente nota del giugno scorso puntualmente controdedotta da Roma Metropolitane, sullo schema di project financing della linea D della metropolitana di Roma, deliberato dal Consiglio Comunale nel gennaio del 2005. 

L’Autorità ha evidenziato, come, a suo avviso, tale procedura sia accompagnata da consistente aleatorietà tanto da farne dubitare il vero interesse pubblico. Nell’ultima nota del 29 luglio u.s., l’Autorità infatti asserisce, tra l’altro, che “il trasferimento dei 
rischi si è rilevato a sfavore della Amministrazione…”, “... che restano del tutto valide le perplessità sollevate dall’Autorità di Vigilanza con delibera n. 19/2010 afferenti la mancanza di copertura finanziaria…”, “che la valorizzazione immobiliare… appare una misura estemporanea con tutte le incertezze del caso…”, “che l’architettura della gara è... sconveniente per l’Amministrazione…”. 

Il Consiglio di Amministrazione di Roma Metropolitane, riunitosi quindi in seduta ordinaria il 3 agosto 2010, si è visto costretto a deliberare la sospensione temporanea della gara in atto. Tale sospensione consentirà al Comune di Roma di svolgere una ulteriore riflessione sulla tematica e di stabilire quindi gli opportuni indirizzi, a cui Roma Metropolitane prontamente darà il dovuto seguito. 

Roma, 4 agosto 2010



ROMA METROPOLITANE S.r.l.

AVVISO DI REVOCA DI BANDO DI GARA 


Amministrazione aggiudicatrice: ROMA METROPOLITANE S.r.l., Via Tuscolana, 171/173 - 00182 Roma. Telefono: 06.454640100; telefax: 06.454640321; indirizzo internet: www.romametropolitane.it. 

Oggetto del bando di gara: Concessione per la progettazione, realizzazione e gestione della Linea D della Metropolitana di Roma. 

Breve descrizione della procedura: Procedura per l’individuazione dei soggetti da porre in competizione con il Promotore nella successiva procedura negoziata per l’affidamento della concessione avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, la realizzazione e la 
gestione della Linea D della Metropolitana di Roma, indetta con bando pubblicato sulla G.U.U.E. n. S – 151 dell’8 agosto 2009 e sulla G.U.R.I. n. 94 del 12 agosto 2009. 

Ammontare dell’investimento, esclusa I.V.A.: Euro 2.127.820.000,00 
per la Tratta Prioritaria ed Euro 1.050.980.000 per le estensioni opzionali, 
per un importo complessivo pari ad Euro 3.178.800.000, di cui Costo di 
Costruzione esclusa I.V.A.: Euro 1.757.639.337,19 per la Tratta 
Prioritaria ed Euro 946.581.282,21 per le estensioni opzionali. 

Sito o luogo principale dei lavori: Roma - Codice NUTS ITE43 

Oggetto principale: 45234122 

C.I.G. 03564117A7 – C.U.P. E81I09000020002 

Responsabile del Procedimento: Ing. Claudio Pasquali 

Si rende noto che il bando di gara sopra evidenziato, pubblicato sulla G.U.U.E. n. S–151 dell’8 agosto 2009 e sulla G.U.R.I. n. 94 del 12 agosto 2009, è stato revocato in via di autotutela con delibera del Consiglio di 
Amministrazione di Roma Metropolitane S.r.l. in data 26 ottobre 2012, per i motivi di pubblico interesse ivi indicati, relativi in particolare alle mutate condizioni tecniche ed economiche a base della procedura. 
Sono altresì revocati tutti gli atti conseguenti al bando di gara medesimo. 


Il presente avviso è stato inviato alla G.U.U.E in data 5 novembre 2012. 

Il Direttore Generale 

Ing. Luigi Napoli 

COMUNICATO STAMPA ROMA METROPOLITANE FA CHIAREZZA Con riferimento ad alcune informazioni apparse sui quotidiani negli ultimi giorni, Roma Metropolitane precisa quanto segue.

COMUNICATO STAMPA
ROMA METROPOLITANE FA CHIAREZZA
Con riferimento ad alcune informazioni apparse sui quotidiani negli ultimi giorni, Roma
Metropolitane precisa quanto segue.
L’appalto dei lavori della Linea C della metropolitana di Roma comprende la
realizzazione del Tracciato Fondamentale della linea, dal capolinea di Monte
Compatri/Pantano a Clodio/Mazzini, e il deposito di Graniti; non comprende – e non ha mai compreso – opere di competenza delle Fs relative alle stazioni di corrispondenza
con le ferrovie regionali.
L’investimento complessivo per la Linea C ammonta, oggi, a 3.739 milioni di
Euro, comprensivi delle somme definite dall’Atto Attuativo del 9 settembre
2013 che ha sancito la rinuncia tombale del Contraente Generale, Metro C ScpA, a ogni ulteriore pretesa economica relativa al contenzioso generato fino a tale data.
L’investimento definito nel 2004 era di 3.047 milioni di Euro.
L’incremento dei costi, che ammonta a 692 milioni, è dovuto soprattutto alle
seguenti voci: esecuzione di scavi archeologici e indagini integrative, salvaguardia delle pre-esistenze archeologiche, miglioramenti impiantistici per evoluzione tecnologica, nuovi oneri determinati da variazioni normative, adeguamenti delle modalità esecutive. Le varianti sostanziali, ai sensi di legge, sono state approvate dal Cipe.
L’importo contrattuale è pari a 2.890 milioni di Euro dei quali, ad oggi, il
Contraente Generale ha ricevuto la somma di 1.505 milioni, corrispondente,
come stabiliscono le norme, agli Stati di Avanzamento Lavori (SAL), cioè alle opere effettivamente realizzate. Da circa un anno, del tutto inspiegabilmente, il Dipartimento alla Mobilità ha bloccato il pagamento dei SAL così determinando a favore del Contraente stesso la maturazione di consistenti interessi legali, con conseguenti responsabilità anche sul piano erariale.
Per quanto riguarda invece il pagamento al Contraente Generale di quanto stabilito dall’Atto Attuativo, Roma Metropolitane ha proceduto con la liquidazione delle somme spettanti, comprensive degli interessi, solo dopo avere richiesto un parere legale in merito e dopo aver quindi appurato la legittimità della
richiesta perentoria avanzata da Metro C.
In merito alla nomina del Responsabile per la sicurezza dei lavori, Roma Metropolitane ha operato in conformità con la normativa vigente.
La legge prevede infatti la possibilità di affidare al Contraente Generale i
compiti per il Responsabile dei lavori. Tale normativa è intervenuta successivamente alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori della Linea C (avvenuta in data 15 febbraio 2005) e conseguentemente Roma Metropolitane, in fase di gara, ha rappresentato a tutti i concorrenti invitati l’intenzione di avvalersi della facoltà di affidare al Contraente generale i compiti del Responsabile dei lavori in materia di sicurezza.
In relazione al tronchino di manovra di S. Giovanni, invece, si rappresenta che non è stato possibile realizzare la soluzione originaria prevista dal progetto, redatto dall’Amministrazione Comunale, per effetto della variante ordinata dalla Soprintendenza Archeologica di Roma che ha disposto il sottoattraversamento della Linea A. Conseguentemente il tronchino è stato traslato in corrispondenza dei giardini di via Sannio. Fino al completamento del tronchino la frequenza dei convogli, che si attestano alla stazione S. Giovanni, sarà di 7 minuti.
Con riferimento alle opere di collegamento a San Giovanni tra Linea C e Linea A, si chiarisce che il collegamento diretto, in sotterraneo, è compreso nel progetto e sarà regolarmente realizzato. L’eventuale temporanea impossibilità di transitare nella galleria di connessione potrebbe essere determinata, non certo da mancanze progettuali o ritardi attuativi della Linea C, bensì dalla necessità del rilascio
parere positivo da parte dei VV.F. relativo alla stazione esistente della Linea A che deve essere adeguata alle normative vigenti.
Le opere compensative della tratta T3 (S. Giovanni/Fori Imperiali), che
originariamente nel progetto redatto dall’Amministrazione Comunale prevedevano il Museo dei Fori in corrispondenza della stazione Fori Imperiali, sono state riviste ed integrate in sede di redazione del progetto definitivo direttamente dal Ministero dei Beni Culturali che ha previsto anziché il museo un Centro Servizi.
Relativamente al decreto ingiuntivo notificato da Roma Metropolitane
all’Amministrazione capitolina si torna inoltre a precisare quanto già chiarito in precedenti comunicati stampa. Da circa un anno gli Uffici capitolini preposti, senza alcun atto formale, hanno ritenuto opportuno di non procedere ai pagamenti di quanto dovuto a Roma Metropolitane in base alla Convenzione approvata dal Consiglio Comunale nel 2005 che disciplina la remunerazione delle attività espletate dalla Società. Tale decisione ha generato delle gravi conseguenze dal punto di vista economico-finanziario costringendo la Società ad aprire, per la prima volta, delle linee
di credito al fine di garantire anche il pagamento degli stipendi dei propri dipendenti. Prima di procedere alla notifica del decreto ingiuntivo sono state convocate numerose sedute dell’Assemblea dei soci al fine di consentire a Roma Capitale, socio unico, di assumere le relative decisioni in merito. Tali assemblee sono sempre andate deserte.
Si ribadisce infine, ancora una volta, che Roma Metropolitane si è sempre attenuta in maniera scrupolosa agli indirizzi dell’Assessore alla Mobilità ed alle direttive impartite dagli Uffici capitolini competenti, garantendo la massima informazione su tutte le proprie attività.

Roma, 3 luglio 2014