mercoledì 2 marzo 2016

CARO PD ROMA, MI HAI MANDATO UN'EMAIL E POSTA CARTACEA, MA CI DEV'ESSERE UN ERRORE #iostoconignaziomarino #coerenza


Caro Partito Democratico, credo tu mi abbia inviato un'email per sbaglio. Mi hai scritto, a quanto pare, per invitarmi a partecipare a delle presunte "primarie" per scegliere il candidato sindaco di Roma. Che risate! Nell'email mi dici: sei tu che scegli. Ma ne sei sicuro, caro PD? A me risulta di aver già scelto il candidato sindaco, nel 2013, insieme a circa 105mila persone. Ricordi? Una mattina si misero tutte in fila ai gazebo e ti donarono due euro a testa (alcuni anche di più). Mi risulta anche che il candidato che vinse quelle primarie poi abbia anche vinto le elezioni, al primo e al secondo turno, e sia diventato sindaco.
Quindi, caro PD, che senso avrebbe rifarle, adesso, quelle primarie? Te l'ho già detto chi volevo come sindaco, e con me te l'hanno detto in tanti. Naturalmente, avendo tu delegato a noi anonimi elettori quella scelta, ti eri anche impegnato a sostenere quel sindaco, giusto? Altrimenti perché chiedermi di scegliere? Certo, magari nel frattempo è cambiato il segretario, e magari al nuovo segretario il sindaco che noi avevamo scelto non sta simpatico. Ma cosa importa? Quello era il nostro sindaco, scelto da noi romani. Quindi il nuovo segretario, per quanto spregiudicato, non poteva decidere di farlo fuori senza chiedere il nostro parere, giusto caro PD? Non è così che funziona la democrazia? Non è questo che vuol dire Partito "Democratico"?Non è questo che vuoi dire quando dici "Sei tu che scegli"?
Vedi, caro PD, a me non risulta che qualcuno abbia chiesto il mio parere, dal 2013 ad oggi, quindi devo dedurre che il sindaco scelto con quelle primarie, che poi vinse le elezioni, sia ancora lì e non sia stato buttato giù dai tuoi rappresentanti in Consiglio Comunale, vero?
Diversamente, dovrei pensare che tu, caro PD, non abbia nessuna considerazione per il mio parere e per quello di coloro che vanno a votare alle primarie. Dovrei pensare che le primarie stesse non siano altro per te che un rozzo e truffaldino modo per raggranellare qualche euro, raggirando dei poveri ingenui.
Altro che "sei tu che scegli", caro PD. A meno che quel "tu" non si riferisca a Matteo Renzi. Ma se a scegliere è Matteo Renzi, che ci vado a fare io ai gazebo?
Per concludere, caro PD, sono certo che la tua email mi sia giunta per errore. Sai come sono queste tecnologie moderne. Se così non fosse, se davvero tu mi stessi invitando a delle nuove primarie dopo aver fatto fuori il sindaco che io avevo scelto a quelle scorse, dovrei offendermi. Perché non posso credere che, dopo avermi preso in giro una prima volta, tu abbia la faccia tosta di propormi di farmi fregare anche una seconda.
Quindi, caro PD, domenica userò i miei due euro per un cappuccino e per un cornetto alla crema. E mi metterò seduto a un tavolino, per godermi la vista di un tuo gazebo a caso, per osservare se c'è ancora chi, nonostante tutto, sia così masochista da sottomettersi ancora una volta al tuo miserabile raggiro.

Cordialmente.

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