In Italia le leggi Regionali sulle Professioni turistiche culturali stabiliscono che si deve ottenere il Patentino ufficiale Istituzionale con su inciso se sei Guida, Accompagnatore o Interprete Turistico.
Ma siccome siamo Furbi noi Italioti, abbiamo anche dichiarato che chi fonda Associazioni Culturali con scopo di Divulgazione e Valorizzazione del Patrimonio Storico Artistico e Enogastronomico Italiano non debba avere con se il Patentino. Inoltre aggiungo che abbiamo inciso pure che chi gestisce i musei piccoli o grandi che siano Statali o Privati (escluso il Vaticano) non debba mostrare il patentino ufficiale istituzionale di Guida o Interprete Turistico.
Inoltre ancora: La Legge Regionale sottoscrive l'esistenza della figura Istituzionale dell'Accompagnatore Turistico, ma evidentemente non è stato comunicato ai TO incoming e Outgoing che esiste questa figura e quindi il lavoro latita.
Cosa accade oggi col tempo di crisi economica reale?
Velo spiego in poche parole:
Scrivi sul CV obbligatoriamente che hai preso uno o tutti e tre i patentini, Siccome noti che il tuo lavoro latita, provi a far altri colloqui di lavoro, ma i datori di lavoro vedendo che si è possessori di questi patentini comunicano all'interessato che il lavoro sostitutivo a lui non serve, il suo ce lo ha già.
Se fosse che andasse in questo modo, la Repubblica Italiana allora starebbe rispettando l'Articolo 1 a gli altri articoli che riguardano la remunerazione e la Salute pubblica come suo diritto fondamentale alla lettera. In pratica potremmo dire che gli eletti a governarci sarebbero tutti ECCELLENTI.
Ditemi voi se io ho torto od ho ragione, perché a 33 anni e mezzo non riesco a trovare più le parole per chiedere di lavorare per farmi la mia pensione di vecchiaia.
Socio Fondatore dell'Associazione ParteCivile - Marziani in Movimento. Innovare, Conoscere, Imparare, Mettersi alla Prova, Lavorare insieme, Comunicare con i cittadini che vivono i problemi di ogni giorno qui in Italia. e se si dovesse andare al Governo non dimenticarsi mai degli individui che vivono la vita quotidiana in Italia.
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