giovedì 4 ottobre 2012

Il governo britannico: "Stop alle trivellazioni in Congo"

Il governo britannico: "Stop alle trivellazioni in Congo"

 
 
Anche il governo britannico prende posizione contro la Soco, multinazionale inglese, che intende cercare petrolio nel primo parco nazionale africano.


redazione
giovedì 4 ottobre 2012 13:22

E' un coro di biasimo a cui si aggiunge - un po' a sorpresa - anche il governo britannico quello che si è alzato contro la compagnia petrolifera inglese Soco, che ha annunciato di voler iniziare le trivellazioni alla ricerca di gas, in una zona protetta della Repubblica Democratica del Congo, all'interno e intorno il parco nazionale del Viruga.

Contro questa decisione si sono già schierate le ong. E la pressione dell'opnione pubblica ha convinto infine anche il governo britannico a prendere una netta distanza dalle intenzioni di Soco: l'ufficio esteri britannico ha infatti dichiarato che ''la Gran Bretagna si oppone alle esplorazioni petrolifere nel Parco Nazionale del Virunga, che l'Unesco ha incluso nella lista dei Patrimoni dell'Umanita' in pericolo. Abbiamo informato Soco e abbiamo esortato il Governo della Repubblica Democratica del Congo a rispettare pienamente le convenzioni internazionali che ha sottoscritto''.

La legge del Congo vieta qualunque attivita' estrattiva all'interno dei suoi parchi e l'esplorazione petrolifera nel Parco Nazionale del Virunga potrebbe costituire una violazione delle linee guida dell'Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) per le multinazionali. Come membro dell'Ocse, il Regno Unito ha preso un impegno vincolante per implementare le linee guida che si applicano alle operazioni intraprese in ogni parte del mondo da aziende britanniche, di qui la spiegazione di un intervento così duro nei confronti di una multinazionale del petrolio.

''I progetti di esplorazioni petrolifere nel Parco del Virunga potrebbero avere un impatto catastrofico sulle comunita' locali e sull'ambiente. Il complesso del Virunga e' troppo importante e vulnerabile per essere messo cosi' facilmente a rischio dall'industria petrolifera - commenta Isabella Pratesi, direttore politiche di conservazione internazionale del Wwf Italia- La lezione del Golfo del Messico sui gravissimi costi ambientali e finanziari dell'esplorazione petrolifera in aree sensibili dovrebbe averci insegnato qualcosa. Basta poco per distruggere ambienti ed ecosistemi unici al mondo".

Il Wwf crede che lo sfruttamento delle sue risorse dell'area da parte di Soco "servira' solo ad alimentare ulteriormente i conflitti oltre che mettere a rischio le vite dei ranger e delle comunita' locali le cui vite dipendono dall'utilizzo sostenibile delle risorse del parco", aggiunge la Pratesi. Le aree del Virunga interessate da concessioni petrolifere coprono circa l'85% del suo territorio, preziosi habitat di specie a rischio come gorilla di montagna, scimpanze', ippopotami e elefanti di foresta. Il parco ospita un quarto degli ultimi gorilla di montagna al mondo, di cui rimangono in tutto appena 786 esemplari tra la Repubblica Democratica del Congo e l'Uganda.

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