IL CASO
Mazzette e false fatture per filobus
indagato Mancini, ad di Eur spa
Verifiche su un giro di fatturazioni fasulle per l'acquisto di 40 mezzi da parte del Campidoglio del costo di 20 milioni di euro per cui ci sarebbe stata una tangente da 500 mila euro. Quattro indagati
Controlli della Guardia di finanza nella sede di Roma
Metropolitane. Le perquisizioni dei militari del nucleo di polizia
tributaria, disposte dalla procura di Roma, sono scattate nella sede di
Roma Metropolitana, all'Ente Eur e alla Breda Menarini di Bologna,
società che fa parte del gruppo di Finmeccanica, nell'ambito
dell'inchiesta su un giro di false fatturazioni per l'acquisto di 40
filobus per la linea Laurentina da parte del Campidoglio destinati al
corridoio della mobilità Eur-Laurentino. Sarebbe stata pagata una maxi
tangente.L'inchiesta, coordinata dal pm Paolo Ielo, si riferisce a una commessa del 2009 per l'acquisto di mezzi per un importo di circa 20 milioni di euro dietro la quale, secondo l'ipotesi di lavoro della procura, ci sarebbe stata una tangente da 500 mila euro frutto del meccanismo delle sovrafatturazioni. Nell'inchiesta ci sono quattro indagati: tra loro l'ad dell'Ente Eur Riccardo Mancini e l'ex ad di Breda Menarini Roberto Ceraudo. Le ipotesi di reato sulle quali lavora Ielo sono la corruzione e la frode fiscale.
Si tratta di una vicenda complessa, legata a presunte mazzette per le commesse Finmeccanica che avrebbero favorito carriere diverse. Mancini, infatti, avrebbe fatto da garante per il pagamento della tangente ricevendo in cambio appoggio da parte di Finmeccanica per ottenere l'incarico di amministratore dell'ente Eur. Il tutto nasce dalle rivelazioni del commercialista Marco Iannilli, già coinvolto e indagato in alcune delle indagini scaturite dall'inchiesta su Enav e Selex.
Il primo progetto di Fonte Laurentina del 1986 avrebbe dovuto consentire ai cittadini di raggiungere il centro della città in modo rapido attraverso il prolungamento della metropolitana B. La valutazione di impatto ambientale allegata all'iter di approvazione della lottizzazione Tor Pagnotta 2 prescriveva il prolungamento della line B come "fondamentale e propedeutica" e come "indispensabile" per permettere che l'arrivo degli abitanti della zona non portasse al collasso totale la già allora difficile viabilità della Laurentina.
Si arrivò alla soluzione di sostituire la metropolitana con un'opera di viabilità realizzabile nel breve-medio termine. Le scelte ricadono su un tram su gomme lungo 24 metri che avrebbe potuto trasportare 3.500 passeggeri all'ora. Anche questo progetto fu ridimensionato a causa del divieto di circolazione di mezzi di lunghezza superiore a 18 metri.
Sulla indagine dell'appalto per la fornitura di filobus, l'opposizione in Campidoglio chiede subito chiarimenti. A cominciare dal capogruppo pd, Umberto Marroni: "Siamo di fronte all'ennesimo scandalo che colpisce l'amministrazione Alemanno e gli uomini del sindaco. Chiediamo al governo di intervenire immediatamente, appaiono infatti quanto mai necessarie ed opportune le dimissioni di Mancini da ad di Eur spa". Dario Nanni, consigliere comunale pd parla di "ulteriore vicenda di corruzione che fa riferimento al sistema di potere messo in atto dalla destra a Roma e nel Lazio. Dopo 'Batman' Fiorito ecco affacciarsi sulla scena degli scandali anche 'Robin' Mancini uomo di fiducia e stretto collaboratore del sindaco Alemanno".
Al coro di proteste si aggiunge anche il consigliere del Pd Athos De Luca: "Oramai gli scandali che affliggono il sindaco, i suoi affiliati e il Pdl romano, sono quotidiani. Oggi apprendiamo di quattro indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha portato oggi a perquisizioni della guardia di finanza nella sede di Roma Metropolitane, per l'acquisto di 40 filobus. Tra gli indagati, spicca l'ad di Eur spa Riccardo Mancini, braccio destro di Alemanno, sotto indagine per corruzione e frode fiscale. Il sindaco dopo le dichiarazioni sugli scandali che hanno investito il suo partito in Regione 'azzeramento totale all'interno del centrodestra... Non possiamo continuare a vivere di espedienti', sarebbe opportuno che iniziasse l'azzeramento Roma dall'assedio di affaristi, incapaci e indagati messi da lui in tutti i posti chiave della città, iniziando da Mancini".
(26 settembre 2012)
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