IL CASO
"Non ci sarà nessuna via Almirante"
coas II municipio, proposta bocciata
Polemica sul voto per l'intitolazione di una strada al leader dell'Msi. Le grida della consigliera Pd dell'XI, Carla Di Veroli: "Fascisti. I miei familiari passati per Auschwitz per colpa sua"
di LAURA SERLONINon sono mancate però le polemiche. La seduta in consiglio è stata sospesa. Spaccatura nel centrodestra con un consigliere che ha respinto la proposta, due astenuti e uno che lasciato l'aula. Iniziate le dichiarazioni di voto, la consigliera Pd del municipio XI Carla Di Veroli, presente tra il pubblico, ha iniziato a gridare "fascisti, razzisti" verso la maggioranza di centrodestra del municipio II. "Sono la nipote di Settimia Spizzichino e i miei familiari sono passati per Auschwitz per colpa di Almirante - ha detto Di Veroli - questa strada a Roma non ci sarà mai". La presidente dell'aula Daniela Chiappetti ha così sospeso la seduta e chiamato i vigili urbani e la situazione si è calmata.
LE URLA DELLA PARTIGIANA: "NO A VIA ALMIRANTE, VERGOGNA"
Solo pochi giorni fa sempre nell'aula del II municipio si era svolta una nuova bagarre. "Vergogna" aveva urlato indignata la partigiana Luciana Romoli durante il consiglio dove era in discussione un odg de la Destra per intitolare viale Liegi a Giorgio Almirante. "Ho avuto due zii torturati e uccisi dai fascisti e voi volete intestare la strada a un mascalzone?", aveva ripetuto durante la protesta ripresa con il cellulare dal consigliere Luca Sappino.
(26 giugno 2012)
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