Meglio le conoscenze del curriculum così le imprese scelgono il personale. Vi sta bene? a me no perché vengo danneggiato come Inoccupato senza Esperienza in cerca perenne da 4 anni di primo impiego come Libero Professionista Accompagnatore Turistico Regolare con Patentino della Provincia di Roma
Questo
articolo mi fa incazzare letteralmente perché io come altri cittadini
di Roma e Provincia siamo iscritti al centro per l'Impiego e fino ad
oggi non è uscita alcuna proposta di lavoro per Inoccupati senza
Esperienza. Repubblica ci spiega come le imprese intendono debba venire
fatta la ricerca dei possibili lavoratori. Questo metodo spiega in
parole povere che tutto lo sbattimento che fa Nicola Zingaretti con la
Giunta della Provincia di Roma è inutile e pure una gigantesca perdita
di tempo e denaro. Concorsi turistici in prima linea a risultare una
perdita di tempo e un dispendio di denaro inutile dato che Proprio una
circolare della Provincia dichiara che l'albo degli Accompagnatori,
Guide e Interpreti turistici per le imprese del campo turistico
culturale è una SCELTA leggerlo per ricavarne i dati per l'assunzione a
lavorare sul campo. Io a Nicola Zingaretti ho proposto di sostituire la
parola SCELTA con la parola OBBLIGATORIO per bloccare ciò che cita
l'articolo di Repubblica. Inoltre tutte le Offerte di lavoro che mi sono
capitate a tiro per questo genere di professione dichiaravano per
scritto che la persona deve essere ESPERIENZATA da 1 mese o addirittura 1
anno o anche in casi rari da 5 anni. Per fortuna qui l'Età conta poco
dato che sono presenti persone di 70 anni. Tutti quelli che mi hanno
contattato mi hanno detto solo che io sono Interessante come candidato,
ma che mi manca l'ESPERIENZA.
l'articolo di Repubblica:
IL RAPPORTO
Meglio le conoscenze del curriculum
così le imprese scelgono il personale
Un'indagine rivela come il reclutamento per via informale sia la
modalità preferita dalle aziende per assumere, più delle consulenze
specializzate e del lavoro in affitto. Gli stage diventano così
"premianti", ma nelle realtà più grandi sono fondamentali le banche dati
interne basate sulle esperienze
Meglio le conoscenze del curriculum così le imprese scelgono il personale
ROMA - Le imprese per assumere preferiscono affidarsi a conoscenze
personali piuttosto che a curriculum, società di lavoro interinale o
centri per l'impiego. E' quanto emerge dall'ultima indagine Excelsior di
Unioncamere e ministero del Lavoro, che rileva come nel 2010 oltre sei
imprese su dieci per la selezione del personale abbiano fatto ricorso al
cosiddetto canale informale, "conoscenza diretta in primo luogo e
segnalazioni personali", attraverso conoscenti o fornitori.
I
dati. Soprattutto, fa notare l'indagine Excelsior, rispetto all'anno
precedente l'utilizzo del canale informale ha registrato un forte
aumento, passando al 61,1% dal 49,7% del 2009. "Il clima economico
ancora incerto spinge evidentemente le imprese alla massima cautela
nella selezione di nuovi candidati: la conoscenza diretta, magari
avvenuta nell'ambito di un precedente periodo di lavoro o di stage, e il
rapporto di fiducia da essa scaturito diventano quindi premianti ai
fini dell'assunzione", spiega il rapporto.
Banche dati interne.
Nel 2010 è anche cresciuto il ricorso da parte delle imprese a
strumenti interni, ovvero alle banche dati costruite dalle stesse
aziende sulla base dei curriculum raccolti nel tempo (al 24,6% dal
21,5%), ma la quota resta limitata a poco più di due imprese su dieci.
Perdono invece terreno le modalità di reclutamento "tradizionali"
(annunci su quotidiani e riviste specializzate), preferite solo nel 2,3%
dei casi. Sono pochissime e in diminuzione anche le aziende che
utilizzano intermediatori istituzionali, come società di lavoro
interinale, di selezione (5,7%) e quelle che si affidano a operatori
istituzionali, ovvero ai centri per l'impiego (2,9%).
Le
dimensioni contano. Ma se si guarda alla dimensione d'impresa il quadro
cambia, dopo i 50 dipendenti le aziende iniziano a fare più affidamento
sulle loro banche dati interne, a basarsi sulla "carta", ovvero sui
curriculum. Ecco che, quindi, al crescere della dimensione d'impresa il
rapporto diretto del candidato con il datore di lavoro o tramite
conoscenti perde importanza. Basti pensare che nelle realtà con più di
500 dipendenti il ricorso al canale informale scende al 10,2%, mentre
l'utilizzo di strumenti interni sale al 48,9%.
(26 dicembre 2011) FONTE REPUBBLICA.IT
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